Breve storia di Samia raccontata dalla sorella

Vi voglio trasmettere UNA breve didascalia che mi ha mandato la sorella di SAMIA ma siccome non ho tanto tempo in questi giorni ve la mando cosi come era tradotta solo in Italiano ma man Mano vi mandero’ tanti articoli sulle donne somale e della loro condizioni di  vita  e racconti di storie reali.
SAMIA e Nata a mogadiscio il 30/12/1991 al culmine della guerra da UNA famiglia molto povera.
Il padre disoccupato e stato ferito ad UNA gamba che poi gli é stata amputata non avendo I mezzi economici necessari per curarsi.
La mamma vendeva pomodori al mercato per sostenere la famiglia .
A 11 anni SAMIA incomincia le sue prime corse di nascosto dalla famiglia con I ragazzi del quartiere,doveva dividere il suo tempo tra la scuola le corse ed aiutare a casa con UN papa invalido,
SAMIA non si poteva permettere UN paio di scarpe da ginnastica ne UNA tuta CIO le causava spesso dei momenti di apatia.
Pero era di UN temperamento forte e andava avanti senza scoraggiarsi.
La sua prima soddisfazione fu quando riusci a partecipare alla coppia d’africa arrivando al 3 posto.
Per SAMIA si aprivano le Porte del mondo e seguirono delle corse a Nairobi e a Djabuti,Pero incominciavano anche le minacce dagli  shabab nei riguardi di tutta la famiglia.
Nel 2006 riescono ad ammazzare il papa’é la famiglia crolla  moralmente e le paure  aumentano.
Io riesco ad emigrare arrivo a Malta dopo molte fatiche e la notizia la ricevo da SAMIA che tutta contenta mi comunica MI HANNO SCELTA VADO A CORRERE A PECHINO.Abbiamo pianto insieme al telefono  e arrivata all’8 posto piangeva di gioia quando mi ha chiamata da pechino mi ha detto ho vinto Perche’ per la prima volt dopo 20 anni  di guerra in somalia oggi ho indossato la maglia blu  della ns. Bandiera e tutti al mio passaggio si sono alzati e mi Hanno applaudita questa per me e UNA vincita.
Per Mia sfortuna non ho potuto seguirla Neanche in TV anche a Malta ero UNA povera profuga e non avevo il televisore nello sgabuzzino dove vivevo nella completa miseria ma SAMIA mi aveva contagiato e anche io sono scoppiata in lacrime con UNA briciola di felicita.
SAMIA nel 2009 ha conosciuto UNA ragazza Americana di nome Teresa ed e andata da lei ad Hargeysa(al nord della somalia) che le aveva promesso di trovarle qualcuno che la alenasse per poter partecipare alle olimpiadi del 2012 di londra.
Questo sogno non si realizzo per SAMIA che non potendo piu tornare a mogadiscio dovette  proseguire verso l’etiopia per trovare lidi migliori.
Li conobbe dopo tante fatiche UN allenTore etiope che avendo messo alla prova il suo talento le disse cerca di prendere la cittadinAnza etiope e di conseguenza il ns. Passaporto cosi potrai andare a londra nel 2012 ed io ti allenero’.
Impresa impossible!!!!!!
Ando’ al comitato  olimpico ad Addis Abeba anche li tutto era impossibile tutte le Porte tranne UNA erano chiuse non rimaneva altra alternativa se non andare in Libia eppoi in italia per poter arrivRe in tempo a londra !!!!!,
Arrivo’ in Libia e dopo 4 tentativi le barche tornavano sempre indietro con delle avarie, al 5 tentativo riesce a raggiungere le coste italiane chissa che gioia Provo quei pochi minuti che la separavano dalla morte!!!!!!
I suoi compagni si viaggio mi Hanno raccontato che l’hanno vista sanguinante tra Volta dalla nave che la voleva salvare .
Ancora oggi non ci e chiara la dinamica della morte sua morte e noi siamo ancora impossibilitati ad avere maggiori chiarimenti !!!!!!
SAMIA muore il2/04/2012 senza aver raggiunto I suoi ideali !!!!!,Pace alla sua Anima RIP
Questa storia e raccontatA in lingua Somala dalla sorella di SAMIA e tradotta in Italiano dalla DRS. Osman Lul Mohamed presidende dell’associazione  donne emigrate somale nel lazily (ADESO)

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